Grandissima band di NY psich-folk-garage, Alive Records/Burger Records. Contattateci, ne sentirete parlare.


Mer 21/11/2018 BLAH BLAH, Torino link

Gio 22/11/2018 ARCITAUN, Fidenza, Parma link

Ven 23/11/2018 COX 18, Milano link

BEECHWOOD

PSYCH, ROCK, GARAGE, FOLK FROM NYC

Biography

C'è chi vive il garage-rock come una moda del momento, un genere che attinge dal passato remoto ma strizza l'occhio al presente ipertecnologico, al finto underground e al vintage buono per le riviste di moda, più che per quelle musicali. Ebbene, i Beechwood sono ALTRO. Sono tre giovani cronologicamente ed esteticamente incollocabili, suonano oggi ma potrebbero averlo fatto nel '66 o nell'86, ma soprattutto nel '76. C'è l'odore forte di ruggine proto-punk nel loro suono acerbo e sghembo, c'è la New York arty dei mid-seventies, la purezza del punk di Nuggets, il senso del pop della California fine sessanta. Le loro canzoni sono piccole perle “incompiute”, i riferimenti tanto classici quanto basici: le band di Pebbles, certi Velvet, i Mink Deville più sporchi ma soprattutto i Modern Lovers di Jonathan Richman. Roba ruvida per palati fini, per chi ama le melodie graffiate dal garage meno accademico. Greg Shaw li avrebbe amati alla follia, se fosse ancora tra noi. È uscito da poco il loro secondo album, Inside The Flesh Hotel, non a caso per la Alive, che della storica Bomp di Greg ha raccolto il testimone. Il che, converrete, è una garanzia di qualità assoluta. I Beechwood, antichi e al tempo stesso attualissimi, saranno per la prima volta in Italia a novembre. Di loro all'estero si parla già tanto (da noi non abbastanza, quantomeno non ancora) e i report live li descrivono come una band atipica e sensazionale che regala momenti di rock'n'roll senza tempo. Chi non li conosce, dopo gli show di novembre sposerà la loro causa. Guai a chi se li perde.
 
LUCA FRAZZI
SOTTOTERRA rockzine

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