THE GOOD FELLAS

THE GANGSTERS OF SWING

Biography

 

QUESTA E’ UNA STORIA DI ROCKIN’ SWING!
Nella recente storia della musica, ed in generale dello spettacolo italiano, i “bravi ragazzi” dello rockin’ swing hanno la carriera più longeva, fulgida e poliedrica di tutta la scena fifties e forties nostrana. Da quel giorno del 1993 in cui Mr.Lucky Luciano schioccò le dita per dettare il ritmo di “everything’shakin” di Sil Austin, i Good Fellas non si sono mai piegati a logiche commerciali, restando prodotto genuino, nel rispetto della cultura che rappresentano. La migliore Italia in America, il rock’n’roll ed il rhythm’n’blues; la scanzonata visione italiana che fu di Carosone, Buscaglione, ed anche Sinatra e Dean Martin. Non c’è musica senza spettacolo. Non c’è divertimento senza coinvolgimento del pubblico. Sono romagnoli, dopotutto. Nati in terra di spettacolo, ed ospitalità. Durante questi “primi venti anni”, sotto il nome più scopiazzato e storpiato d’Italia sono passati decine di grandi musicisti, ma il nucleo storico rimane stabile. Da sempre. Precursori di stile, repertorio, immagine, vantano il maggiori numero di tentativi d’imitazione dello show business italiano. Il curriculum è sotto gli occhi di tutti; dischi ufficiali, compilazioni, teatro, televisione, cinema. Da Ray Gelato ad Aldo, Giovanni e Giacomo, Cochi e Renato, ed una lunghissima serie di star della musica anni cinquanta. Sono la house band del Summer Jamboree, uno dei maggiori festival di cultura retrò mondiali; della catena di ristorazione America Graffiti, e del Moondogs Rock’n’roll Festival di Ravenna. Tra le mille difficoltà di una crisi globale, “KING OF ROCKIN’ SWING” è uno spettacolo senza tempo, da cui nascerà l’omonimo album. The Good Fellas vendono sogni. Sogni di un’epoca troppo lontana di cui, oggigiorno, mancano i cardini fondamentali; onestà, sorriso, e voglia di fare. Senza pianificazioni troppo complesse. Alla domanda: “Mr.Lucky, cosa progettate per il vostro futuro?” la risposta è pragmatica: “Si sposti, giovanotto, è ora di salire sul palco.”